giovedì 6 settembre 2012

Le armi proibite della guerra dell'Europa. Dal MES all'ERF.

Propongo l'ultimo video di Monia Benini, una persona che stimo particolarmente per quello che fa, per la sua preziosa opera di divulgazione e di informazione sulle mistificazioni operate dai mass media e dalla politica sui temi scottanti dell'economia moderna ed in particolare della situazione dell'attuale crisi e dei meccanismi perversi implementati dall'Unione Europea che mettono a repentaglio democrazia, libertà e benessere dei cittadini europei.

Buona visione,

Francesco Salistrari.


2 commenti:

  1. Io ho chiuso il conto corrente, reso anche la tessera del supermercato, ho spento la televisione per sempre, non compero giornali sussidiati, ho comperato una stufa a legna, compero alimentari solo dal contadino o dal negozietto sotto casa prodotti italiani e di marche meno note, cerco di usare la macchina il meno possibile, leggo libri! Cosa posso fare di più? Qualcuno ha qualche idea? E chi ha qualche idea cosa sta facendo? Battete un colpo! Signora Benini lei cosa sta facendo nei dettagli?

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  2. Salve "anonimo", mi piacerebbe sapere come si chiama...
    Io personalmente la televisione l'ho abbandonata da anni, leggo da sempre e uso la macchina non il meno possibile, ma proprio l'indispensabile, con mio padre abbiamo un pezzo di terra che coltiviamo e mangiamo i frutti della nostra fatica, abbiamo qualche animale con il quale facciamo il latte e ci rechiamo ai supermarket il meno possibile.
    Nel frattempo cerco di informare le persone più che posso, faccio parte di un piccolo movimento che cerca di tessere rapporti e creare "rete" con cittadini, movimenti e associazioni in tutta italia, nel tentativo di veicolare alcuni punti chiave da spendere per smuovere l'opinione generale su temi fondamentali.
    Questo è ciò che faccio nel mio piccolo. Non basta. Perchè dovremmo essere la maggioranza del paese a fare scelte consapevoli, a boicottare il sistema in ogni momento, a dipendere sempre di meno dal consumo standardizzato che ci è imposto, a richiedere e cercare forme di mutualità sociale anche nuove. C'è bisogno di molto di più. C'è bisogno di uno sforzo collettivo che solo la continua e la profonda ricerca del dialogo e della comprensione reciproca può avviare.
    Arriveranno tempi duri per tutti. Solo allora vedremo davvero di che pasta siamo fatti tutti.
    Un abbraccio sincero,
    Francesco.

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