giovedì 1 novembre 2012

Omicidio di Stato all'americana.


DI CHRIS FLOYD
Empire Burlesque 

Recentemente, il Washington Post ha delineato, in orrendi, dilanianti dettagli, il continuo sforzo dell'amministrazione Obama per espandere, rafforzare e “codificare” la pratica dell'omicidio e del terrorismo da parte del Governo statunitense. L'intento deliberato e dichiarato di queste sinistre macchinazioni è quello di integrare l'uso di squadroni della morte ed attacchi di droni nell'apparato di polizia della prossima amministrazione, in modo che l'uccisione di esseri umani senza alcuna giustificazione legale andrà avanti, anno dopo anno dopo anno, anche quando il Premio Nobel per la pace avrà lasciato l'incarico.

Se ne sono usciti anche con un nuovo eufemismo per l'omicidio di Stato: “smaltimento”. La nuova “matrice anti-terrorismo” è “pensata in modo da andare oltre le esistenti liste di uccisioni, delineando dei piani per l' ‘eliminazione’ dei sospettati al di là della portata dei droni americani”, scrive il Post

In altre parole, si tratta di espandere e variare il menù dell'omicidio arbitrario, mescolando l'archibugio degli attacchi dei droni e dei raid notturni con approcci più mirati come “pallottola in testa”, “bomba nel motore”, “polonio nella zuppa di piselli” e “droga e defenestrazione”. L'omicidio arbitrario da parte di élite irresponsabili e le loro spie, pagate con i soldi dei cittadini ordinari che non hanno voce in capitolo né sanno cosa venga fatto in loro nome (e chi saranno le vittime dell'inevitabile ripercussione delle campagna del terrore e dell'omicidio di Stato) sta vendendo ora “codificato”, ufficialmente e formalmente, alla maniera americana. 

Ad essere sinceri – in tutti i sensi, lasciateci esseri sinceri con questi macellai – il termine “smaltimento” è applicato in modo esteso per coprire una moltitudine di peccati: rapimento, detenzione indeterminata, estradizione, torture per procura ai prigionieri. Ma vale la pena ricordare che tutte queste disposizioni – compresi gli omicidi, su grande e piccola scala – coinvolgono “presunti” o “sospetti” terroristi, persone che si sono ritrovate, per un qualsiasi motivo (o per nessun motivo) in una delle innumerevoli “liste” compilate con un metodo qualsiasi (o con nessun metodo) dalle tante agenzie stra-finanziate che ora si occupano di “anti-terrorismo”. 

Ma probabilmente non è tutto. Questi omicidi codificati vengono inflitti anche contro persone che non sono in nessuna lista di nessun genere: i loro nomi, la loro appartenenza, i loro principi, le loro intenzioni – ed ovviamente, le loro eliminazioni– sono del tutto sconosciuti da coloro che li uccidono. Sono i bersagli senza volto degli “attacchi alle firme”, che permettono ai squadroni della morte americani di uccidere gente basandosi su “parametri di condotta” che potrebbero – o no – indicare un possibile intento malvagio – o nessuno – verso qualcuno – o nessuno – in un dato posto – o da nessuna parte. Questo rigoroso processo giace interamente nelle magiche abilità telepatiche di chi manovra i droni con gli occhi sullo schermo di un pc. Se al combattente in poltrona non piace il taglio del braccio di qualcuno, preme il joystick e trasforma lo straniero in “un insetto spiaccicato”, per usare il termine preferito dai nostri audaci difensori della civiltà. 

Come il pezzo dello scorso anno uscito sul New York Times che descriveva nel dettaglio la gestione diretta della Casa Bianca del racket degli omicidi, il nuovo articolo del Washington Post è pieno di citazioni di “funzionari senior dell'amministrazione” che sono stati ovviamente autorizzati a parlare. Ancora una volta, si tratta di una storia che Obama ed il suo staff VOGLIONO raccontare. Vogliono informarci sul programma di omicidi e sui loro duri sforzi per renderlo permanente; ne sono orgogliosi, credono che dia loro una buona immagine. Vogliono che sia parte del loro lascito, qualcosa che possano trasmettere alle generazioni future: omicidi arbitrari, illegali e sistematici. 

Forse questo fatto andrebbe tenuto a mente da tutti quei progressisti preoccupati là fuori che continuano a dirsi che Obama sarà “diverso”, che “si sposterà a sinistra” se solo potessimo assicurargli un secondo mandato. No: la tradizione degli omicidi arbitrari, illegali e sistematici è il tipo di lascito che lui vuole. Quella che è andato costruendo con notevole energia e meticolosa attenzione al dettaglio, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, negli ultimi quattro anni. Questo è quello che gli importa. Ed è questo – non i posti di lavoro, non la pace, non l'ambiente, non la parità di diritti per le donne e le minoranze etniche e di genere, non i poveri, non la classe media, non l'educazione, non le infrastrutture, non la scienza, non la diplomazia – quello a cui si dedicherà nel secondo mandato. (Insieme alla sua altra unica passione politica: fare “un fantastico affare” con Big Money per distruggere gli ultimi brandelli rimasti del New Deal.) 

Non c'è motivo di parlare ulteriormente della notizia del Post e farne un commento dettagliato. La natura nauseante di questa macchina della morte in movimento perpetuo – e l'apparente inumanità di coloro che la attuano e dei leccapiedi che la applaudono – è troppo semplice. Leggetevi la storia e fatevi un'opinione. Leggete come questi macellai – il nostro rispettabile sistema di élite bipartisan – ci ha intrappolato nell'Era dell'Inferno. 





Traduzione per Comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

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