mercoledì 16 settembre 2009

Sul tetto d'Italia.


Già sento le voci gelminare, al riparo della Casa delle Libertà di Potere : ” Sono quattro gatti, la Sapienza è cosa mia, fannulloni” .
Già perchè questa mattina “una ventina tra studenti e insegnanti precari sono saliti sul tetto dell’Università La Sapienza di Roma. Protestano contro i tagli decisi dal ministro Gelmini e minacciano di trascorrere la notte sul posto. Hanno srotolato uno striscione con la scritta: “Scuola e università stessi tagli e stessa precarieta”’.
Pochi pochissimi a protestare, ha ragione Ministra, non varrebbe la pena neanche parlarne ma io sono affetta da una patologia, quella di scrivere, dei pochi e per pochi. Ricorda Cesare Pavese? “Val la pena essere solo, per essere sempre più solo? Solamente girarle, le piazze e le strade sono vuote. Bisogna fermare una donna e parlarle e deciderla a vivere insieme”.
Non credo pensasse a lei o a una donna dell’Istituzione e anche noi come Cesare Pavese non stiamo scappando da casa e non vogliamo restare da sole, da soli . Tantomeno morire, senza pane nè rose, come il tunisino Sami Mbarka Ben Garci che scriveva dal carcere di Torre del Gallo alla fidanzata italiana: “Sono dimagrito troppo, sto morendo. Credimi amore, non riesco nemmeno ad alzarmi dal letto. Ma lo sciopero della fame non lo fermo e di questa vita non me ne frega niente”. Un altro, da sottoporre a Trattamento Sanitario Obbligatorio, questa volta firmato dal sindaco di Pavia. Ed è morto.
Scrivono gli anarchici e libertari di Genova a proposito di sgomberi e contestazioni: “…Ora siamo a “fondo valle”, e dobbiamo ricominciare a spingere il masso su per la china. Sarà difficile, forse ricadrà di nuovo. Ma questa volta a spingerlo siamo di più, e ancora di più potremmo essere. Le denunce sono carta da tribunale, la galera può rinchiudere i corpi ma non i cuori, le case sono solo dei mattoni: le relazioni, la complicità, gli affetti, le idee… queste sono la forza, e queste stanno crescendo. Nonostante tutto, paradossalmente, abbiamo vinto la battaglia… e Sisifo si appresta per una nuova salita”.
E nessuno credo nutra dubbi in proposito…
Invio quindi qualche notizia della prima quindicina di settembre, in materia di protesta sui tetti, le altre sono tante e talmente, che meriterebbero più di un bollettino di guerra. Annunciati da coloro che già da agosto Precari, proteste a oltranza in tutt’Italia non mostravano le chiappe chiare al mare, per non citare i lavoratori dell’Innse per cui cliccando potete anche vedere il video La INNSE di Lambrate. Appunti di una storia di lotta.
Tutto quello che volete aggiungere, fatelo, e sopratutto fatelo sapere che Lavorare stanca: “Tacere è la nostra virtù. Qualche nostro antenato dev’ essere stato ben solo – un grand’uomo tra idioti o un povero folle – per insegnare ai suoi tanto silenzio.”
In ordine cronologico sparso, perdonate…

(Doriana Goracci)

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