mercoledì 9 settembre 2009

La mia musica


Ascolto la mia musica, quella di sempre, perché forse amo rimanere legato al passato, perché forse il presente mi angoscia, il futuro mi spaventa.
Ascolto la mia musica, sempre la stessa, perché forse sono io a non essere più lo stesso, perché forse mi piace ricordare com’ero, perché forse quello che sono non mi sta bene o non lo capisco.
Ascolto la mia musica, quella di sempre, quella che un tempo mi faceva sognare, quella che mi fa sognare ancora adesso, anche se da solo e non più insieme a qualcuno.
Ascolto la mia musica, quella di sempre, perché forse mi piace ricordare i sogni di un tempo, le meravigliose utopie che facevano della nostra vita una fiaba.
Era quella la colonna sonora, la stessa che ascolto ancora adesso, anche se ora non ci sono più gli attori e le comparse e palcoscenico e platea sono vuoti. Ed ora sono qui, seduto da solo al mio solito posto, su quello stesso sedile su cui amavo sedermi, su cui ero solito un tempo guardare e ascoltare lo spettacolo della mia giovinezza.
Ascolto la mia musica, quella di sempre, perché mi fa ricordare quando ero un bambino, perché forse lo sono ancora, perché forse in fondo non voglio crescere più…
Oppure perché forse l’ho già fatto, ma non me ne sono ancora accorto.

(Francesco Salistrari, 2006)

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