lunedì 2 novembre 2009

F(o)iglio mio.


Quante volte questo foglio si è colorato di nero!

Il colore delle mie paure, delle mie angosce, dei miei tormenti più reconditi.

Quante volte esso è diventato il mio confidente,

il mio amico più sincero a cui raccontare i miei segreti.

Mi ha fatto compagnia durante le notti trascorse nella paura del buio e del domani,

mi ha accompagnato nei momenti più tristi ed in quelli più belli,

mi ha permesso di guardare al futuro con occhi meno ostili,

di pensare ai giorni a venire con meno angoscia.

Foglio dell'anima mia,

pergamena dorata persa nel tempo,

un giorno sarai solo tu a testimoniare in mio nome.

Quel giorno ci sarai solo tu

e sarai l'unica cosa che non morrà insieme a me.

Lo faranno i miei ricordi e le mie illusioni,

la mia anima ed il mio corpo,

la mia mente e le mie emozioni,

i miei sentimenti e le mie paure.

Insieme a me morirà ogni rimpianto ed ogni rimorso,

spazzati nel vento come inutili foglie cadute,

perduti nel tempo, senza pietà.

Resterai solo tu,

figlio mio.

Non resterà altro di me che ciò che hai da dire.


(Francesco Salistrari, 2005)

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