giovedì 26 novembre 2009

2012: Apocalisse.




2012. Una corsa contro il tempo.

Per l'umanità intera, giurano i Maya. Che da millenni hanno predetto la fine dei tempi attraverso il loro calendario.

Ma la data del 21 dicembre 2012, come apogeo della civiltà, non è una peculiarità dei soli Maya. Non ci crederete ma anche la Bibbia rimanda a questa data. Infatti negli ultimi anni è stato “scoperto” un codice “segreto” contenuto nella Bibbia originale in ebraico (Torah) che tra le tante profezie (come ad esempio i nomi e le date di nascita e di morte di 90 rabbini) contiene anche come indicazione della fine dei tempi, “la fine della terra” letteralmente, la data del dicembre 2012.

Ma non è tutto, anche nell' I' Ching, il libro cinese dei mutamenti della filosofia orientale, esiste l'indicazione dell'anno 2012 come data della fine dei tempi. E questo avviene allo stesso modo anche per la filosofia induista e per altre filosofie orientali, come ad esempio la Maori neozelandese.

Se poi prendiamo in esame la cosmologia sumera e il “mito” di Nibiru, (il cosiddetto Decimo Pianeta tra l'altro scientificamente scoperto nel 2005 e denominato Eris, sigla astronomica 2003UB313), e del calcolo sotteso alla comparsa di Nibiru nei nostri cieli con conseguenti sconvolgimenti naturali, ci accorgiamo che da quando se ne andò per i Sumeri a quando questi ultimi predissero sarebbe tornato, Nibiru dovrebbe far sentire i suoi effetti sulla terra intorno al 2012. Seppur scientificamente è un qualcosa di assolutamente non tenuto in considerazione per la ragione che il Planet X pur avendo un orbita molto ellittica e irregolare ed inclinata di 44 gradi rispetto a quella degli altri pianeti del sistema solare, non sarebbe in grado di compromettere o influenzare la Terra in nessuna delle sue rivoluzioni intorno al Sole. Pur tuttavia qualcuno ipotizzerebbe che Nibiru potrebbe essere responsabile di un'alterazione magnetica sulla Terra e sul Sole, nonché sugli altri pianeti.

Quello che mi preme sottolineare comunque, aldilà di Nibiru, è la coincidenza dei cicli di scomparsa/ricomparsa di questo strano e misterioso Pianeta di ghiaccio, sconosciuto fino a solo quattro anni fa e solo ipotizzato, che sarebbero pressocchè identici a quelli stilati nel proprio calendario dai Maya. Ed ecco la coincidenza del 2012. In effetti, il Decimo Pianeta farebbe sentire i suoi effetti devastanti sul sistema solare a intervalli regolari di 5126 anni.

Proprio come i cicli del calendario Maya, della durata di 5126 anni.

Una coincidenza davvero notevole, se si pensa che Sumeri e Maya non hanno mai avuto possibilità di contatto.

Dunque questa data fatidica del 2012, come fine dei tempi, fine del mondo, catastrofe globale, cambiamento, nuova era o semplice paranoia stile “fine millennio”, trova molto spazio in molte culture, contesti religiosi e tempi diversi.

Sarà solo un caso?

Ed è solo un caso se anche la Scienza, o almeno una parte di essa, sarebbe d'accordo che il 2012 segnerà l'anno in cui l'attività solare raggiungerà un picco come mai è stato registrato dal 1615, vale a dire da quando Galileo puntò sulla nostra stella il suo telescopio? Gli effetti che una maggiore attività solare può avere sulla biosfera sono ancora tutti da accertarsi, ma gli scienziati sono concordi sul fatto che nella migliore delle ipotesi sono a rischio tutte le infrastrutture elettriche, le infrastrutture satellitari e della comunicazione. In pratica rischiamo di ritornare ai piccioni viaggiatori e alle candele nel giro di tre anni. Ma nella peggiore delle ipotesi, l'accrescersi come non si è mai registrato dell'attività solare, potrebbe causare danni ben più gravi di quelli che rischiano i nostri ritrovati tecnologici e i nostri lussi. Infatti è ormai accertato come l'attività delle macchie solari sia in qualche modo collegata alla formazioni di tempeste e uragani sulla terra, terremoti ed eruzioni vulcaniche. In altre parole le scariche di radiazioni che arrivano dal sole direttamente alla Terra sarebbero responsabili di influenzare il funzionamento della tettonica a zolle che sottende ai movimenti della crosta terrestre (quindi delle faglie laviche e dei terremoti ad esse correlati), influenzare l'atmosfera terrestre nei modi più svariati (dalle aurore agli uragani). Non a caso l'anno che ha registrato l'attività solare più intensa degli ultimi 50 anni, il 2005, ha visto il formarsi di tre dei più grandi uragani mai osservati sulla Terra (uno di questi “Katrina” ha spazzato via New Orleans, “Stan” ha devastato il centroamerica). Ma non è tutto, perchè l'attività solare potrebbe avere anche effetti (e li sta già avendo a detta di alcuni scienziati) sul nucleo stesso del nostro pianeta, alterando, deformando e destabilizzando (fino ad invertirne i poli), il campo elettromagnetico della Terra, che è la risorsa attraverso cui il nostro pianeta ci difende appunto dalle radiazioni solari. Ma se l'attività solare sprigionasse un'energia troppo alta da essere sopportata dal campo elettromagnetico terrestre? Sarebbe la fine di tutto. Almeno per quanto riguarda le forme di vita più evolute sulla Terra.

Bene, la ricerca scientifica in altre parole ci sta dicendo che tra il 2011 e il 2012 il sole farà i capricci. Coincidenza anche questa?

Non credo. Anche perchè i Maya sono riconosciuti da tutti come un popolo di straordinari astronomi, e nella loro cosmologia il Sole è tenuto, naturalmente, in gran conto. La chiusura del “ciclo del lungo computo” nel loro calendario potrebbe riferirsi a ciò di cui la scienza solo oggi sta accorgendosi?

E l'allineamento planetario e del Sole con il centro della Galassia, previsto con matematica precisione dai Maya, e dalla moderna astronomia, per il dicembre 2012, ha qualcosa a che fare con l'attività solare e del campo elettromagnetico terrestre? In altre parole, tale allineamento potrebbe essere alla base dell'accresciuta attività solare in grado di spazzarci via dalla faccia della terra in 30 minuti?

Sono tutte domande a cui dovremmo dare risposta. E nel caso essere preparati a lottare per la sopravvivenza o morire tutti almeno decorosamente.

Personalmente non credo che il mondo finirà nel 2012, così come non l'ho creduto nel 2000 con il “baco del millennio”, o nel 2008 secondo le previsioni del fantomatico John Titor. Ma questa data del 2012 è troppo ricorrente in troppi luoghi, epoche e culture, da non significare nulla.

E' questa l'unica certezza che posso darmi.


(Francesco Salistrari, 2009)

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