mercoledì 31 ottobre 2012

Drone Democracy.


Di Fabristol


Regola numero uno: contestare Obama non significa appoggiare Romney.

Regola numero due: Obama e Romney sono due facce della stessa medaglia.

Regola numero tre: il conformismo di massa è un’arma di distrazione di massa.

Immaginatevi un presidente di un paese democratico insieme giudice, giuria e boia. Un cerbero che le democrazie si vantano di aver ucciso più di duecento anni fa quando hanno abbattuto le prime monarchie assolute. E invece eccolo qua, quel mostro tanto criticato in forma umana ma democratica; Barack Obama. Barack Obama decide chi uccidere, lo giudica e poi schiaccia un bottone. Nessuno lo vede, nessuno lo sente e la democrazia vince sui cattivi. Obama il premio Nobel per la Pace che piace tanto alle masse conformate al pensiero unico.

“Ah, ma Romney è…!”

Regola numero uno, leggetela.

300 bombardamenti mirati da quando Obama è al potere, 5 volte più dell’amministrazione Bush. Bombardamenti in Afganistan, Pakistan, Yemen, Somalia, qualsiasi posto dove un presunto al-qaedista si possa rifugiare. Non c’è scampo. Obama ha la sua lista, per la prima volta nella storia degli USA bombarda in paesi con cui non è in guerra senza passare dal Senato; dice un nome e un bottone viene premuto e BOOM, che tu sia un qaedista o no non ha importanza. Non ci sarà nessun processo. Se la tua famiglia è con te morirà con te, bambini inclusi. Chiedetelo ai fantasmi dei pakistani, afgani e yemeniti uccisi. Boia, Obama il boia dovrebbe essere ricordato. E invece è solo il Messia e i media lo osannano perché l’altro crede nelle “mutande magiche” (Regola numero uno!), hollywood lo finanzia e gli europei stanno zitti, niente arriverà alle loro orecchie. Obama il buono, Romney il cattivo.
Era facile criticare Bush, perfetto per essere criticato dai media mondiali, così fotogenico nella parte del cowboy tutto muscoli e niente cervello. Ma con Obama, non è così facile. Faccia pulita da bravo ragazzo. Motivo? Regola numero tre, leggetela.

E così la democrazia a cui fa tanto paura vedere il sangue, è salva. Niente sangue, niente militari spediti in culo al mondo, niente più bare avvolte con la bandiera americana che tornano in patria. L’omicidio è pulito, la democrazia è salva. I cattivi esistono solo nella camera dei bottoni. Obama un eroe dei nostri tempi. Le piazze piene di pacifisti sono vuote. I droni sterilizzano pure il cervello dei presunti gandhiani.

Ne abbiamo già parlato delle malefatte di Obama, del perché sia la più spregevole figura vivente al mondo. Nonostante la Regola numero due sia vera la Regola numero tre lo rende più pericoloso perché lo rende immune dalle critiche. Dicevo ne abbiamo già parlato di quello che fa il boia dalla mattina alla sera dietro ad un sorriso di fronte alle telecamere, ma oggi vogliamo mettere un viso alle sue malefatte. Quello di Abdulrahman al-Aulaqi, un ragazzo di 16 anni ucciso da un attacco di un drone in Yemen, un paese con ui l’America non è in guerra. Cittadino americano, sì esatto Obama uccide i suoi cittadini, reo di essere figlio di un qaedista americano-yemenita ucciso con un drone una settimana prima. Guardatelo e poi ditemi chi è veramente Obama.





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