venerdì 5 ottobre 2012

Ci avete rotto i coglioni.




E lui da lassù monita.
Sono anni che monita.
Antipolitica, corruzione, paese soffocato.
La solita retorica quirinalesca di un ottuagenario che, mentre succede quel che succede, mentre il “suo” Governo di dittatura finanziaria manda in malora definitiva il paese, ha sinceramente rotto i coglioni.
E non mi scuso per il francesismo.
Il mio è un giudizio POLITICO.
E rompersi i coglioni è un atto POLITICO, oggi, in Italia.
Mentre in piazza gli studenti manifestano contro il Governo, contro l'Europa e contro la crisi e chiedono di essere ascoltati, i “difensori” di quello Stato che Napolitano rappresenta egregiamente, li picchiano e li bastonano come delinquenti.
Questa è l'Italia.
I giovani in piazza picchiati ad esempio di democrazia e diritto ad esprimere liberamente le proprie idee ed un vecchio ormai logoro che parla di fuffa.
Non se ne può più.
Ci sarà pure un limite?
Si renderanno pur conto questi politici (e lui, Napolitano lo è da sempre) che il paese va a ramengo? O è solo un'impressione sconsiderata, senza fondamento, di una pletora di ignoranti, brigatisti, comunisti, vagabondi, falliti, imbecilli?
Nessuno che proponga un fico secco per uscire dalla spirale del debito, dalla trappola degli interessi usurai della finanza-squalo che ci sta sbranando, nessuno che dica niente delle migliaia di imprese che chiudono, dei milioni di disoccupati (e di quelli che lo diventeranno a breve), dei pensionati alla fame, delle famiglie sul lastrico, delle banche che si prendono le case e la vita delle persone, dell'arroganza e dello spettacolo indegno di questo mondo politico italiano, mafioso da cima a fondo, nella testa nei pensieri e nelle azioni.
E Monti chi è? Che fa? Cosa vuole? Per chi lavora?
Non certo al servizio degli interessi del popolo italiano. Ma di qualcun'altro di ben noto. I circoli che frequenta sono tutto un programma. Ed in effetti i programmi che sta attuando sulla pelle e la carne viva del paese, sono chiarissimi.
A chi la vogliono raccontare la favola del “salvatore” disinteressato che per spirito di carità accoglie tra le sue braccia salvifiche un paese morente per traghettarlo in un futuro di benessere e prosperità?
Non è accettabile che 60 milioni di italiani si facciano prendere per il culo in questo modo.
Non è accettabile che ogni qualvolta la gente scenda in piazza a manifestare il proprio dissenso, venga prese a bastonate dalla polizia!
E non veniamoci a raccontare la barzelletta sui “violenti”, sui “black block”, sulle teste calde, sui gruppi anarco-insurrezionalisti. Non ci crede più nessuno.
E intanto lui monita.
E non spende una parola per le strade delle città italiane trasformate in mattatoi a cielo aperto, se non per deprecare la “violenza” dei manifestanti. Come sempre.
E poi ce la vogliamo dire tutta? Anche se fosse così, anche se le manifestazioni fossero davvero intenzionalmente violente e organizzate in questa direzione, vi sembra così fuori dal mondo?Sarebbe così incomprensibile la rabbia di una generazione il cui futuro è stato letteralmente mangiato da una classe politica gerontocratica, arrogante, fascista nell'animo, collusa con le migliori porcherie, corrotta, arraffona, inetta, incapace di fare anche solo un piccolo passo per risolvere i problemi del paese?
Vi sembra così assurdo che la gente si sia rotta i coglioni?
L'esplosione sociale è alle porte (e lui intanto monita). Quando gli effetti delle belle manovrine montiane, dei tagli, delle nuove tasse, dei trattati europei sottoscritti, degli impegni e delle scadenze finanziarie si faranno sentire, saranno dolori. Lo scontro sociale si sta paurosamente alzando e non prelude nulla di buono, anzi.
Ci saranno dei morti, sicuramente. Ci saranno violente repressioni e arresti. Ci sarà la caccia alle streghe dei violenti e dei sovversivi. E verrà nascosta al resto della gente la vera natura delle persone che nella disperazione non troveranno altra strada che scendere in piazza a protestare.
Si perchè se i pensionati, gli studenti e i giovani senza futuro, i precari, i lavoratori licenziati e sottopagati, le mamme senza lavoro, gli esodati, gli imprenditori falliti sono dei sovversivi, allora arrestateci tutti.
Siamo tutti sovversivi.
E voi, ci state sui coglioni.

(Francesco Salistrari)

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