domenica 16 agosto 2009

La lotta del Male

Non se ne può più. Davvero.
Non se ne può più delle falsità, delle bugie, della propaganda di questo governo. L'ultima sparata sulla “lotta al male” lanciata come “guerra interna” da Berlusconi ha del ridicolo, ma anche dell'inquietante. Perchè quando sento un MAFIOSO parlare di lotta alla mafia, al male, ho paura. E mi vengono in mente le parole di Bush e della SUA lotta al male, al terrorismo e di quello che ha significato per le libertà civili statunitensi dopo i Patrioct Acts, mi vengono in mente le migliaia di desapparecidos americani di cui i media mondiali NON hanno mai parlato, mi viene in mente Guantanamo e le torture, le renditions della CIA.
Mi viene in mente tutto questo e mi viene un magone allo stomaco.
Ho paura per una democrazia già falcidiata dalle leggi di questa manica di ladri, ho paura per il lavoro e per il nostro futuro. Mi sento terrorizzato soprattutto dall'indifferenza di milioni di italiani di fronte a queste cose e mi ricordo altri “paladini” della giustizia dei tempi andati, che gridavano contro le “plutocrazie”, contro i banditi e i comunisti. Almeno Mussolini, in qualche modo, la lotta alla mafia l'aveva fatta davvero. Si, la sua di mafia era al potere ed è questo che mi fa veramente paura.
Sono sconsolato e disorientato. E ho paura per tutti noi.
Beppe Grillo dal suo blog parla di “elicottero con le pale in moto” e che sta per prendere il volo. E' l'elicottero del Movimento di Liberazione Nazionale da lui avviato dopo anni di battaglie. Ma ho paura. Paura che le forze che questo elicottero dovrà combattere sono troppo forti e potenti e c'è il rischio che venga abbattuto prima del tempo. Dai proclami che assopiscono le coscienze. Dalle forze dell'ordine che manganellano chi indica il potere. Dall'esercito che risponde ai generali. Gli stessi generali che non hanno mai digerito la democrazia. Ho paura perchè la mafia uccide anche senza sparare e sfrutta proprio i manganelli del potere quando è necessario.
Siamo in una situazione davvero drammatica. Non ce ne rendiamo conto ed è questo il problema.
A chi abbiamo affidato le sorti del nostro paese? Come abbiamo fatto a ridurci così?
L'avvio della stagione della “lotta al male” suona sinistra, come le campane a morto. Abbiamo cominciato a sentirne i rintocchi da ieri e non sono un bel sentire.
Dovremmo fare qualcosa. Ma cosa? La creazione di un soggetto politico “rivoluzionario” diventa davvero necessaria a questo punto.
Ma ce ne daranno la possibilità?

(Francesco Salistrari, 2009)

4 commenti:

  1. ciao, io credo che beppe grillo si riferisse ai politici che scappano con l'elicottero appena l'italia crolla economicamente, non al suo movimento.
    è un po' che parla di questo, per il resto hai ragione da vendere, anche io sono allibita, ma l'italia e anche il mondo stanno avendo una regressione pazzesca e per ora non la fermi, se non si tocca il fondo è inutile.

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  2. Devo aver frainteso la metafora...ma poco importa. Il succo resta lo stesso comunque.
    Quello che mi spaventa di più però è: saremo in grado di risalire dal fondo?

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  3. Fino a quando continueremo a denunciare i crimini dei nostri POLITICI-MAFIOSI, a commentarli, a piangerci addoso, fingendo di aver fatto qualcosa di serio per cambiare lo stato delle cose, temo che rimarremo sempre al fondo.
    Se non decidiamo di andare a cacciare questi FIGLI DI PUTTANA a calci in culo, il nostro futuro e quello dei nostri figli, nipoti e pronipoti sarà quello di vivere in FONDO, mentre i figli, nipoti e pronipoti dei FIGLI DI PUTTANA di cui sopra, vivranno sempre in CIMA.
    SVEGLIA RAGAZZI!

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  4. Sono infinitamente d'accordo con te. Sono anni che dico queste cose. Probabilmente ha ragione Lalla, se prima non tocchiamo il fondo tutti, non avremo coscienza per dire basta.
    Il fatto è però che se si scende troppo a fondo, si rischia di non avere aria a sufficienza per riemergere.

    Ciao.

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