venerdì 22 gennaio 2010

La notte.

Meravigliosa, la notte.
Come una dolce signora che arriva in punta di piedi,
silenziosa e discreta,
gentile e sincera.

Ha per occhi le stelle e per sorriso la luna,
radioso, ammaliante,
perché melanconico.

Meravigliosa, la notte.
Perla splendente
racchiusa nella sua conchiglia di buio.

Come nenia la sua voce calma
ci conduce al mattino,
all'ennesima rinascita.
Perché nel sonno moriamo,
ma solo per gioco.

Meravigliosa, la notte.
Che ci fa tutti bambini,
vulnerabili e sinceri,
gioiosi e senza pensieri.

Com'è bella, la notte.
Amante discreta
di questa risma di pazzi che qualcuno chiama umanità.


(Francesco Salistrari, 2010)

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