venerdì 8 gennaio 2010

Il cielo vuoto.

Chiodo fisso come immacolato, musica soffice, pensiero libero.

Il mistero della vita si erge dal lampo prima del tuono, che chiede aiuto quando il cielo si scurisce.

Cogli la tua mela, non aspettare perché il mondo non lo fa, e la mela va in malora.

Odore di funghi tra le righe del tempo, odore di sesso nei ricordi di chi giovane fu…non aver paura di gridare al cielo il proprio nome, perché nessuno ti risponderà.

Il cielo è vuoto, non sono certo io a dirlo. Dio non c’è lassù. Dio è qui. Dio sei tu stesso.

Fai la tua parte almeno una volta.

Il cielo è vuoto, è il pianto ad essere infinito.

E si leva fin lassù rendendolo pieno.

Pieno di ciò che non dovrebbe.

Il cielo non è quello che vedi. Ma è nei tuoi occhi uomo.

Aprili davvero e guarda aldilà delle nuvole, apri il tuo cuore e pensa a ciò che di bello sai fare.

Dio non esiste, ma esisti tu.

Fà la tua parte, maledetto animale.

Almeno una volta.


(Francesco Salistrari, 2010)



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