mercoledì 23 dicembre 2009

Pezzo di vetro.


Sono il pallido riflesso di un sorriso lasciato a marcire su una spiaggia deserta, dimenticato, scartato, dissolto da indifferenza ed incuria.

Sono il pianto del nibbio, il canto del cuculo e la voce triste del vento.

Sono foglie morte e tempesta, sono luce ed ombra, paura e rimpianto.

Sono la luna coperta da una coltre di nubi, sono quella stella cadente svanita prima che sia espresso un desiderio.

Sono acqua e fuoco.

Sono bile e rimorso.

Sono solitudine e rabbia.

Sono ruggine e nebbia.

Sono il senso indefinito di un sogno svanito al risveglio.

Sono l’amore che non esiste.

Sono il riflesso in quello specchio rotto.

Quella che vedi è la mia immagine, intrappolata per sempre in un frammento di vetro.


(Francesco Salistrari, 2004)

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