giovedì 22 aprile 2010

Questa è la nostra politica e la nostra informazione.

Questo scritto ha il solo scopo di dimostrare come sia possibile da parte della politica e dell'informazione asservita, stravolgere la realtà di un fatto storico gravissimo come il processo all'uomo più potente della Repubblica Italiana, l'attuale senatore a vita e 7 volte Presidente del Consiglio, Giulio Andreotti.

Queste sono state le dichiarazioni immediatamente successive e MAI SMENTITE da parte di vari esponenti della politica italiana e non solo, alla Sentenza DEFINITIVA in Cassazione del Processo Andreotti di Palermo (2004).
Berlusconi: "Sono molto felice per Andreotti".
Pera: "La fine del calvario di Andreotti".
Casini (esultante):"sentenza liberatoria per le istituzioni".
Il Vaticano "esprime grande soddisfazione".
Il Cardinale Fiorenzo Angelini:"Volevano colpire la DC".
Emanuele Macaluso (DS) in un suo articolo sul Riformista titola:"Andreotti assolto, il Teorema è finito.Ma ora cancelleranno anche l'infamia?".
Gianni de Michelis (Nuovo PSI) e Enzo Fragalà (AN) chiedono "risarcimenti per Andreotti".
Francesco D'Onofrio (UDC) intima di "chiedere scusa ad Andreotti".
Romano Prodi parla di "bella notizia".
Giuseppe Fioroni (Margherita): "Andreotti esce a testa alta da accuse infamanti contro le quali ha usato solo la forza della verità".


Ma purtroppo non solo le sole. Per limiti di spazio (e di noia) ho inteso evidenziare queste in particolare, tralasciando la sequela di dichiarazioni, ricostruzioni, interventi, susseguitisi a "Porta a Porta", la trasmissione di Bruno Vespa, sui giornali, in altre trasmissioni, alla radio ecc ecc.

Avete letto bene le dichiarazioni?
Fatelo di nuovo, ve ne prego. Mettele bene a mente.

La II sezione penale della CASSAZIONE il 15 Ottobre 2004, respingendo i ricorsi della difesa Andreotti, dichiarava pienamente confermata la SENTENZA (rendendola definitiva) della I sezione della Corte di Appello di Palermo.
Sentenza che testualmente recita nella parte conclusiva:

"L'imputato ha, non senza personale tornaconto, consapevolmente e deliberatamente coltivato una stabile relazione con il sodalizio criminale ed arrecato, comunque, allo stesso un contributo rafforzativo manifestando la sua disponibilità a favorire i mafiosi. In definitiva, la Corte ritiene sia ravvisabile il reato di partecipazione all'associazione per delinquere nella condotta di un eminentissimo personaggio politico nazionale, di spiccatissima influenza nella politica generale del Paese ed estraneo all'ambiente siciliano, il quale, nell'arco di un congruo lasso di tempo, anche al di fuori di un'esplicita negoziazione di appoggi elettorali in cambio di propri interventi in favore di un'organizzazione mafiosa di rilevantissimo radicamento territoriale nell'Isola:
a)chieda e ottenga, per conto dei suoi sodali, a esponenti di spicco dell'associazione interventi paralegali, ancorchè per finalità non riprovevoli;
b)incontri ripetutamente esponenti di veritce della stessa associazione;
c)intrattenga con gli stessi relazioni amichevoli, rafforzandone la influenza anche rispetto ad altre componenti dello stesso sodalizio tagliate fuori da tali rapporti;
d)appalesi autentico interessamento in relazione a vicende delicate per la vita del sodalizio mafioso;
e)indichi ai mafiosi, in relazione a tali vicende, le strade da seguire e discuta con i medesimi anche di fatti criminali gravissimi da loro perpretati in connessione con le medesime vicende, senza destare in essi la preoccupazione di venire denunciati;
f)ometta di denunciare elementi utili a far luce su fatti di particolarissima gravità, di cui sia venuto a conoscenza in dipendenza di contatti diretti con i mafiosi;
g)dia, in buona sostanza, a detti esponenti mafiosi segni autentici - e non meramente fittizi - di amichevole disponibilità, anche al di fuori [...] di specifici ed effettivi interventi agevolati, inducendo negli affiliati, anche per la sua autorevolezza politica, il sentimento di essere protetti al più alto livello del potere legale.
[...]
Alla stregua dell'esposto convincimento [...] non resta allora che confermare, anche sotto il profilo considerato, il già precisato orientamento ed emettere, pertanto, la statuizione di non luogo a procedere per essere il reato ravvisabile a carico del sen. Andreotti estinto per prescrizione."
Amen.

Perchè continuate a votare questa gente?
Perchè continuate a distinguere una destra da una sinistra?
Perchè?
Questa è la stessa gente che ha lasciato morire Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa e tantissimi altri illustri difensori della giustizia e della verità nel nostro paese, nel più totale isolamento, salvo poi ripempirsi la bocca di parole come "lotta alla mafia", "contrasto alla criminalità organizzata", "impegno statale contro le mafie".
Basta.
Ci siamo rotti i coglioni.

(Francesco Salistrari, 2010)

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