sabato 20 luglio 2013

Saccomanni propone la svendita di Stato: incredibile vero?

di Francesco Maria Toscano


Il 15 febbraio del 2013 scrivevo: “…Siccome dal 1992 in poi, con la scusa della corruzione e del risanamento, fu svenduto gran parte del patrimonio italiano per la gioia di advisor come Goldman Sachs e compratori in stile “capitani coraggiosi”, pare che oggi si stia ripetendo quel logoro copione. In Italia restano ancora da spolpare bocconi prelibati come Finmeccanica, Eni e Enel. Le parole d’ordine per depredare gli italiani sono le stesse di allora: “privatizzare per risanare il debito” (che per inciso, nonostante la ricca svendita, è rimasto pressoché immutato), “moralizzare attraverso l’estromissione della politica dall’economia”, “migliorare la competitività zavorrata dall’approccio clientelare dei partiti”. Con queste storielle per bambini, cari italiani, i vari Amato e compagnia vi hanno già abbondantemente fregati in tempi lontani. Ora è cominciato il secondo tempo di quella luciferina partita.

Ma, cari miei, se dopo avere avuto venti anni per comprendere le vere finalità delle gloriose privatizzazioni all’italiana, che non hanno portato alcun beneficio alla collettività, siete ancora pronti a farvi raggirare da questi attori farabutti che recitano il solito vecchio copione, allora significa che siete così allocchi da meritarvi le crescenti torture inflitte. Per parafrasare Talleyrand, infine, verrebbe da chiarire che, alla luce dell’esperienza passata, fidarsi oggi delle parole di Obama, Schauble e Monti è peggio che un crimine. E’ un errore.”
(clicca per leggere).

Guarda caso oggi il ministro dell’economia Saccomanni, massone reazionario agli ordini del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, propone una sostanziale svendita dei gioielli di Stato per “abbattere la montagna del debito” (clicca per leggere). Saranno pure astuti questi massoni elitari (da non confondere con i massoni democratici e progressisti) ma fantasia zero. Sono prevedibili come l’afa in estate. Per quanto banali e ripetitivi, però, i massoni reazionari che governano la Ue continuano a tenere saldamente in mano le leve del potere, imponendo, grazie alla complicità interessata dei grandi media, letture della realtà false e strumentali: contro la forza la ragion non vale.

Imitando i vecchi telecronisti sportivi che ripetevano spesso il risultato della partita “a beneficio di quei telespettatori che si fossero messi in ascolto solo adesso”, riassumo obiettivi e priorità che la massoneria reazionaria ha indicato ai fantocci che “governano” (si fa per dire) l’Italia per conto terzi.
1) Ridisegnare la società in senso oligarchico attraverso politiche recessive che aumentino la povertà, distruggano il ceto medio e allarghino la forbice delle disuguaglianze.
2) Destrutturare la Stato sociale (colpire quindi pensioni, sanità e istruzione) adducendo una presunta insostenibilità del sistema nel suo insieme.
3) Svendere quel che rimane del patrimonio pubblico ai soliti amici e amici degli amici affinché trasformino i monopoli pubblici in monopoli privati a discapito della trasparenza del mercato e dell’interesse generale.

Ricordate queste tre coordinate principali che vi ho appena segnalato perché rappresentano le linee guida che i padroni hanno consegnato a quel cameriere di Enrico Letta, paramassone che difende privilegi occulti e particolarissimi nel nome di una collettività saggiamente usurpata. Per i buoni servigi resi in passato, quando cioè ricopriva l’incarico di direttore generale del Tesoro, Mario Draghi è poi assurto a ben più gravose responsabilità (clicca per leggere).

Preparatevi ad assistere ora ad uno scempio simile a quello verificatosi in Italia a cavallo tra la prima e la seconda Repubblica. Pochi Illuminati si riempiranno le tasche depredando lo Stato italiano grazie alla complicità di un manipolo di personaggi senza scrupoli che, così facendo, si garantiranno onori, prebende e ricchezze per generazioni. Il conto, per intero e senza sconti, lo pagherà oggi come allora il popolo bue. D’altronde, per i massoni elitari come Draghi e Saccomanni, la gran parte del genere umano è paragonabile a bestie che abbisognano soltanto del minimo per sopravvivere senza mai impacciarsi di questioni importanti esclusivo appannaggio dei soliti noti.

A furia di essere bastonate per puro sadismo, alla lunga, pure le pecore protestano. Gli italiani invece no. In molti, probabilmente, non vedono l’ora che il governo privatizzi pure l’aria per pagare in prospettiva un equo canone in proporzione all’ossigeno consumato. Magari diminuirà il debito pubblico e finalmente saremo tutti felici. Nell’attesa auguro a tutti sogni d’oro.



Fonte: www.ilmoralista.it

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