mercoledì 29 luglio 2009

Apatia e rassegnazione.


L'arroganza del potere è spaventosa, incute timore, annichilisce la povera gente. La stessa gente sulla cui testa passa di tutto, che non vede, che non sa e non conosce gli intrighi, gli accordi, le decisioni, quelle pesanti, quelle che determinano il destino di milioni di cittadini inconsapevoli. Siamo sempre alle solite. Ogni giorno questo potere ci umilia dai suoi schermi televisivi e dai suoi giornali con notizie false, mezze verità e omissioni. Ci imburra le porcate più schifose e ci illude di prospettive che le stesse politiche sottese non ci garantiranno mai. Ci maltratta con il bastone mettendoci davanti al naso la carota di turno. E siamo sempre alle solite, ogni giorno, ogni istante. E questo spettacolo va avanti da troppo tempo per essere sopportato ancora, ma ce ne stiamo zitti zitti, servili, rassegnati, umiliati sempre di più dalle menzogne e dalle promesse di questa politica, di questo potere disumano e antidemocratico. Viviamo in un periodo di rassegnazione, di rinuncia, di sconfitta, di apatia e tutti gridiamo al ladro quando si parla di un politico, nei discorsi quotidiani, facciamo gli schifati e gli arrabbiati solo a parole, restandocene seduti dinnanzi alle nostre belle televisioni a farci scaricare tonnellate di merda in faccia senza dire niente. Non ci lamentiamo nemmeno più della puzza, ma continuiamo a spalmarci addosso questa merda come se fosse fango termale curativo. Siamo rassegnati, disgustati dai partiti, ma continuiamo ad andarli a votare nonostante la presa per il culo di una legge elettorale antidemocratica e fascista. Avete mai sentito parlare del “listone” fascista? Fu la prima (e ultima, sic!) vittoria elettorale “democratica” del fascismo, nel 1924, e il c.d. “listone” era molto simile alle liste elettorali compilate oggi dai partiti e fatte votare ai cittadini senza che questi ultimi possano scegliersi i candidati. Ecco com'è ridotta la nostra democrazia. E noi zitti sotto, a non dire niente. Del resto, i meet-up di Grillo hanno raccolto migliaia e migliaia di firme in più rispetto alle 50 mila previste dalla legge per proporre un referendum, proprio per abolire il “porcellum” (definizione adottata dallo stesso principale firmatario di questo obbrobrio legislativo, Calderoli), ma niente. Le istituzioni hanno taciuto e continuano a tacere. Ma sapete perchè tacciono? Tacciono perchè siamo noi a non pretendere nulla, siamo noi ad avallare questa gente facendo finta di niente. E così non cambia niente, mai. Questa gente continua a fare il bello e il cattivo tempo mettendo a repentaglio le nostre vite con politiche ambientali disastrose, politiche dei rifiuti criminali, politiche sociali da fascismo...e noi niente. Ci dicono che gli inceneritori sono “sicuri”, che non provocano danni all'ambiente e all'uomo e mentono spudoratamente, ma benchè migliaia di esperti in tutto il mondo dicano il contrario, a Napoli, ad esempio, quando venne proposto (e si sta avviando) la costruzione dell'inceneritore più grande d'Europa per risolvere il problema dei rifiuti napoletani, nessuno ha detto niente, tranne i soliti inascoltati e vituperati amici di Grillo, del suo Blog e qualche illuminato. Per il resto si continua ad andare avanti con queste politiche criminali. Ci parlano di nucleare come della svolta in materia di politica energetica nel nostro paese e sebbene avessimo già espresso il nostro parere nel referendum degli anni '80, che ha bocciato sonoramente l'opzione nucleare nel nostro paese, oggi ce lo ripropongono intonso come se niente fosse e ci dicono che “è sicuro, risolverà i problemi energetici del nostro paese, darà lavoro a migliaia di italiani” e cazzate discorrendo. E invece non è sicuro un cazzo! Nel mondo ci sono stati negli ultimi venti anni 170 incidenti nucleari accertati (quelli che non sono conteggiati in questa statistica sono coperti da “segreto militare”!).Incidenti di varia entità i cui danni non sono stati calcolati perchè gli Stati impongono il silenzio assoluto. Noi cittadini non ne sappiamo niente, perchè non siamo informati, perchè l'informazione è in mano alla stessa gentaglia che ha interesse a fare affari con il nucleare e sono la stessa gentaglia e la stessa informazione che NON ci dicono nulla su come verranno gestite le scorie radioattive prodotte dalle centrali. Scorie pericolosissime e difficili da stoccare, da mettere in sicurezza. Io dico, se già adesso abbiamo mari, laghi, fiumi intasati da rifiuti tossici e nucleari, perchè il traffico di questi rifiuti, avallato dalla politica, è in mano alla mafia propriamente detta, cosa dobbiamo aspettarci da decine di centrali nucleari tutte “italiane”? Se già adesso si affondano navi container stracolme di barili radioattivi nei nostri mari (leggete questo per esempio: http://www.zonanucleare.com/dossier_italia/navi_affondate_rifiuti_radioattivi/A_inchieste_indagini_procura.htm), cosa possiamo sperare? Non diciamo niente, restiamo indifferenti a tutto, ma la nostra salute, la vita stessa, è messa a rischio da questi criminali deliranti e noi ce ne stiamo zitti! VERGOGNA! Dovremmo vergognarci tutti per la nostra apatia, per la nostra remissione. Ci hanno smantellato lo Stato Sociale sotto il naso, tutte le garanzie e le tutele sul lavoro senza che alzassimo un solo dito. E poi piangiamo lacrime di coccodrillo per le migliaia di morti ogni anno da incidenti sul lavoro, un bollettino da guerra mediorientale pauroso. E nessuno chiede giustizia. Con lo sciopero, con le manifestazioni di massa, con le proposte legislative di iniziativa popolare, con il boicottaggio, con la disobbedienza civile. Niente! Solo piccoli gruppi, piccole realtà ammirabili e sincere, che però da sole non incidono per come dovrebbero. Qui non si tratta di “fare politica”, di interessarsi di “politica”, di cui giustamente milioni di cittadini si sentono lontani e disgustati, delusi, traditi. Qui si tratta della nostra vita e di quella dei nostri figli, del nostro futuro e del futuro stesso dell'umanità. Davvero dovremmo continuare a non fare niente? Cari giovani d'oggi, non esistono solo le droghe e le discoteche, lo shopping ed il sesso facile, il vestire bene e le auto sportive, non esiste solo il calcio e la vacanza al mare. Svegliatevi! Svegliatevi prima che sia troppo tardi per rimediare ai danni che questo potere mafioso ci sta procurando. Diamoci tutti una mossa prima che un giorno ci sveglino loro e ci dicano: “Basta sognare: il mondo è una merda!”.


(Francesco Salistrari, 2009)


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