sabato 4 febbraio 2012

Acido Muriatico.


La Grecia è al collasso economico.

La società greca è sull'orlo della disgregazione.

Per poter evitare il default, entro marzo, il paese dovrebbe indebitarsi ancora di più con un prestito da 130 mld di euro, tagliare ancora i salari e le pensioni, privatizzare per oltre 50 mld aziende e patrimoni statali.

In altre parole svendersi. Ma solo per rimandare il fallimento di qualche mese, forse un anno.

E mentre l'inflazione galoppa e salari e pensioni vengono ridotti costantemente, per i cittadini greci, per i pensionati, per gli operai, per la classe media spazzata via, poco importa se il proprio paese galleggerà nella melma per un altro annetto. Perché loro, nella melma, sono già affondati.

Il crollo della società greca è solo questione di tempo. E la massiccia emigrazione che ne seguirà non sarà così diversa da tutte quelle a cui abbiamo assistito in questi anni. Niente di nuovo sotto il sole.

Quella grande frode globale che chiamano globalizzazione ci ha già mostrato di cosa sono capaci i suoi artigli quando colpiscono il corpo sociale. E i brandelli di quello che resta di nazioni, popoli, classi sociali, li vediamo vagare per le strade, pericolosi immigrati “clandestini” e “regolari” che, dicono, ci rubano il lavoro.

Quello che non ci hanno mai detto, ma che qualcuno ha ripetuto per anni, è che prima o poi, immigrati, emigranti, straccioni, morti di fame, barboni, pidocchiosi, ladri, mezzi uomini, avremmo potuto diventarci tutti quanti, qui, ora, proprio nel cuore del “grande”, “glorioso” occidente.

Il mondo in cui siamo cresciuti è finito.

Abbiamo permesso che un miserabile, quello si, 1% di potenti si prendesse tutto. Abbiamo permesso che le multinazionali controllassero il mercato, tutto il mercato, ogni cosa, comprese le nostre vite. Abbiamo permesso che tutto ciò che ci apparteneva come patrimonio collettivo, le aziende statali, il territorio, i boschi, perfino l'aria, venisse svenduto ai capitani di ventura di questo capitalismo di rapina. Come se il capitalismo non l'avessimo mai conosciuto. Come se non avessimo visto di cosa fosse capace. Come se l'Ottocento fosse solo una fiaba paurosa per bambini.

Abbiamo permesso che le menzogne che ci hanno raccontato in tutto questo tempo, sembrassero verità.

Amici, di viaggio e di sventura, compagni e camerati, chiunque voi siate, insieme, stupidamente e supinamente, abbiamo perso.

E' però arrivato il momento in cui dobbiamo renderci conto che il mondo ha assoluto bisogno di pulizia.

Noi o loro. Ma badate, anche chi tiene le fila del gioco si rende conto di questa necessità!

Allora, cosa volete essere?

I ratti e gli scarafaggi che i ricchi spazzeranno via dai propri pavimenti?

O l'acido muriatico del nuovo millennio?

Sta a noi decidere cosa essere.

E' sempre stato così, in realtà.

Anche se ci hanno detto di no.


(Francesco Salistrari)

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