domenica 11 gennaio 2009

L'interlocutore


Se un giorno qualcuno ti dicesse che tutto ciò che ti circonda non è vero, che tutto il mondo che hai intorno non è reale, cosa penseresti?
Sicuramente che il tuo interlocutore per qualche strano caso della vita abbia perso il senno. Non è vero?
Ma se nel corso del tempo allo strano interlocutore si aggiungessero le voci di altre persone, se giorno per giorno ti sentissi ripetere le parole “il mondo che vedi non è reale!”, non cominceresti a dubitare? Non comincerebbe pian piano ad insinuarti nel cervello il sospetto che quelle parole potrebbero avere un senso?
Tutt’a un tratto comincerebbe a capitarti sempre più spesso di intrattenerti in discussioni su aspetti della vita che mai avresti considerato in passato.Le tue esperienze cambierebbero e pian piano cominceresti a vedere “quegli oggetti nascosti” di una realtà che fino al quel momento restava celata.
E se ti dicessi che il dubbio che il tuo primo interlocutore tanti anni prima ti aveva soffiato nelle orecchie, si trasformasse in consapevolezza? Mi crederesti?
Tutt’a un tratto prenderesti coscienza che la vita che hai di fronte è solo un gioco di luci e specchi, d’illusione e mistificazione, che molte cose che vedi sono messe lì come “veli di Maya” che ti nascondono la verità.
La tua vita a quel punto sarebbe profondamente cambiata e acquisiresti una prospettiva completamente diversa per affrontarla, forse riusciresti ad accettarla, a capirne gli intricati meccanismi. Forse riusciresti addirittura a rispettarla e da semplice ascoltatore diventeresti tu stesso l’interlocutore di altre persone.Saresti proprio tu, scettico e sbalordito in passato, ad aprire i loro occhi così come qualcuno ha fatto per te.
Bene, ora è venuto il momento delle presentazioni.
Mi presento, il mio nome è Francesco…e sono il tuo primo, strano, interlocutore.

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